Il nostro ricordo di Giuseppe Bortolussi

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Ricordiamo con commozione e gratitudine Giuseppe Bortolussi, direttore del centro studi della Cgia di Mestre, scomparso ieri sera a Padova a 66 anni.

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In una lunga intervista sul nostro libro Nord Meridiano, Bortolussi ci ha fornito un importante contributo per comprendere il Nord Est, il suo mercato del lavoro e le trasformazioni sociali che hanno coinvolto gli imprenditori, le famiglie, i più giovani. La sua analisi su quella particolare parte del nostro Paese e sul ruolo della piccola e media imprenditoria è stata, come le consuete ricerche dell’organismo che ha diretto per tanti anni, chiara e utile.

Cala la disoccupazione giovanile, crescono gli inattivi

Da 41,4% a 41,2%: a dicembre, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è sceso.
Si tratta, secondo l’Istat che ne diffonde oggi i dati, del dato più basso da agosto 2013.

Un lieve calo congiunturale, insomma, poiché gli appena due decimi di punto in meno non riescono a fronteggiare l’aumento dell’inattività. Nello stesso mese, gli inattivi  – coloro che non cercano lavoro e non si formano – sono cresciuti di 7mila unità (47mila su base annua).
In termini assoluti, gli occupati under 30 sono poco più di 900mila, 5mila in meno del novembre 2014 precedente e 13mila rispetto l’anno precedente.
In Europa, solo la Spagna, dove solo il 50,9% dei giovani è stabilmente occupato, si mantiene sui livelli dell’Italia, mentre il tasso generale UE, in miglioramento seconto i rilevamenti Eurostat, si assesta intorno al 21%.

Se il tasso (generale) di disoccupazione in Italia è pari al 12,6%, in diminuzione di 0,1 punti, aumentano, invece, le donne occupate: +0,2%  a dicembre.

Sebbene l’incremento sia irrisorio, si spera nel mantenimento di questa tendenza. Se il segno più dovesse caratterizzare l’intero 2015, la ripresa occupazionale – unitamente a quella meramente economica, stimata, sempre dall’Istat, intorno allo 0,1% – smetterebbe di essere una chimera, per l’Italia e per il resto dei Paesi dell’Eurozona.

Da rilevare, infine, che il 2014 ha segnato il record storico del tasso di disoccupazione (in media, 12,7%), con il superamento della soglia del 20% nelle regioni meridionali. Per gli under 30, invece, lo stesso tasso è arrivato al 42,7% e il picco negativo ha riguardato, ancora una volta nel Mezzogiorno, le donne: 58,5%.

Per concludere, un’analisi delle ragioni dell’inattività, secondo l’Istat:

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