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DA SUD…

Nel settembre del 2011,  su una mappa dell’Italia meridionale abbiamo disegnato un triangolo i cui vertici ci sembravano luoghi significativi: Trapani, Taranto e Napoli, le città con la qualità della vita considerata peggiore da molti indicatori economici e sociali. La crisi era cominciata tre anni prima ma la tendenza era ancora quella di banalizzarla, non affrontandola. Che a pagarne il prezzo più alto fossero le ragazze e i ragazzi sotto i trent’anni, soprattutto del Sud, era solo una vaga percezione, nonostante i dati del mercato del lavoro fossero già drammatici. Pochi mesi dopo, allla fine del 2011, il 34% dei giovani meridionali con meno di 35 anni non aveva un lavoro.

Abbiamo allora pensato di raggiungere i vertici di quel triangolo, l’area all’interno contenuta e buona parte di quella esterna per raccogliere le storie dei ragazzi, dar loro la parola. Dunque, i lavoratori dei cantieri navali trapanesi, i giovani della dissestata costa orientale dell’isola, quelli che vivono lungo la rinomata SS106. Fino a Taranto, alla vigilia della terribile vicenda dell’ILVA; fino a Napoli e alle sue variegate e complesse periferie, come Scampia.

Nei mesi successivi abbiamo stravolto la geometria di quel triangolo, “tirando” un lato fino a includere la Sardegna, e oltre i confini del Meridione, nei luoghi dove i ragazzi del Sud si erano spinti per cercare un lavoro: Roma, Milano, e ancora oltre, Lione, Londra, Los Angeles.

A ottobre 2013 abbiamo pubblicato la prima inchiesta narrativa, Scampia & Cariddi.
Per un altro anno abbiamo ripercorso l’itinerario originale per presentare il nostro reportage nelle librerie, nelle biblioteche, nelle scuole, sconfinando a Nord. Decine di appuntamenti, incontri, conferenze; uno di questi, a Pordenone, ci ha dato l’idea (e la responsabilità) di completare il giro d’Italia andando ad ascoltare i ragazzi dell’altra parte d’Italia.

…A NORD

Abbiamo allora viaggiato lungo il parallelo padano e alpino che unisce il Piemonte al confine con la Slovenia incontrando, e ascoltando, decine di giovani delle città e della provincia delle regioni settentrionali: l’operaio, la velina, il broker, il precario, l’imprenditore. L’aggettivo meridiano del titolo non è una contraddizione e nemmeno un’aberrazione geoastronomica: racconta di un Nord che si meridionalizza nei dati economici. I tassi di disoccupazione fra gli under 30, oggi, sono gli stessi del Mezzogiorno dell’era pre-crisi, infatti. Accade, però, nella parte d’Italia più industriale e produttiva. Ma per quanto si potrà descrivere ancora così?
Da Mirafiori ad Amazon, non solo geograficamente. Dalla catena di montaggio della Fiat al megamagazzino della multinazionale a Piacenza, cambia e si anniente la cultura del lavoro.

Perché ci illustrassero le difficoltà e la varietà di questo territorio, abbiamo chiesto l’aiuto di tre guide: Luciano Gallino per il Nord Ovest, Giuseppe Bortolussi per il Nord Est, Maurizio Landini per le aree al di qua del Po.

In tre anni, dal 2011 a oggi, abbiamo dato la parola a oltre un centinaio di ragazze e ragazzi, compiendo un reportage unico e autentico dove l’ordinarietà diventa l’eccezione che necessita di essere raccontata.

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