Disoccupazione giovanile ancora al 40,9% – Italia quarta in Europa

imagesI dati mensili su occupati e disoccupati che l’Istat ha diffuso poche ore fa meritano particolare attenzione, perché si riferiscono ad aprile, primo mese di applicazione del Jobs Act.
Dopo il calo degli ultimi mesi, l’occupazione aumenta e quella generale si attesta sul 12,4%. La disoccupazione giovanile (15-24 anni), invece, non riesce ad allontanarsi dalla soglia critica del 40% (questo mese, 40,9%, come indicato dal grafico):

Schermata 2015-06-03 alle 13.24.02

fonte: Istat

In ogni caso, il segno positivo caratterizza anche la partecipazione dei più giovani al mercato del lavoro:

  • gli occupati 15-24enni sono 946mila
  • aumentano del 5,7% rispetto al mese precedente (+51mila)
  • il tasso di occupazione giovanile cresce del 15,9% (+0,9% rispetto a marzo)

in questi prospetti, i dettagli di quanto detto e la ripartizione per sesso e geografica calcolata su base trimestrale:

Schermata 2015-06-03 alle 13.29.52

fonte: Istat

Schermata 2015-06-03 alle 13.36.54

fonte: Istat

Precisa l’Istat che “Il numero di giovani disoccupati mostra un lieve calo su base mensile (-8 mila, pari a -1,3%). L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari all’11,0% (cioè poco più di un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza diminuisce nell’ultimo mese di 0,1 punti percentuali.
Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati) è pari al 40,9%, in diminuzione di 1,6 punti percentuali rispetto al mese precedente”.

E aggiunge: “Il numero di giovani inattivi è in calo dell’1,0% nel confronto mensile (-44 mila). Il tasso di inattività dei giovani tra 15 e 24 anni diminuisce di 0,7 punti percentuali, arrivando al 73,1%.
In termini tendenziali, rispetto ad aprile 2014, si osserva un aumento del numero di giovani occupati (+4,1%, pari a +37 mila), a fronte di un calo che interessa sia i disoccupati (-5,5%, pari a -38 mila) sia gli inattivi (-0,7%, pari a -32 mila)”.

Schermata 2015-06-03 alle 13.37.47

fonte: Istat

Il confronto con l’Europa

Contestualmente a questi dati, sono stati diffusi anche quelli di Eurostat, che registra un calo della disoccupazione dal 11,2% di amrzo all’attuale 11,1%. Un segnale debolissimo, ma è interessante il confronto fra i diversi Paesi dell’eurozona.

Il tasso più basso si registra in Germania (4,7%), il più alto in Grecia (25,4%) e Spagna (22,7%). In calo anche quella giovanile: nella zona euro passa da 22,6% a 22,3%, nella Ue-28 da 20,9% a 20,7%.

Il dato più basso sempre in Germania (7,2%), Austria e Danimarca (10,1%), i più alti in Grecia (50,1% a febbraio), Spagna (49,6%), Croazia (45,5%) e Italia (40,9%). La disoccupazione, che nella zona euro ad aprile 2014 era a 11,7%, resta sopra il 10% in Croazia (17,5%), Cipro (15,6%), Portogallo (13%), Italia (12,4%), Slovacchia (12,1%), Francia (10,5%). I cali più sensibili, su base annua, si sono avuti in Spagna (da 24,9% a 22,7%), Lituania (da 11,1% a 8,9%) e Irlanda (da 11,8% a 9,7%). Mentre gli aumenti maggiori in Finlandia (da 8,5% a 9,4%), Francia (da 10,1% a 10,5%), Croazia (da 17,1% a 17,5%).

Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, che ad aprile 2014 nella zona euro era a 23,9%, dopo Grecia, Spagna, Croazia e Italia, il tasso più elevato si registra in Portogallo (31,2%), Slovacchia (24,6%), Francia (23,7%).(ANSA).

Per approfondire: http://www.istat.it/it/archivio/161416

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