Cinque libri sul lavoro

Bibliodiversità: lavoro

 

La libreria Rinascita di Ascoli, che ha ospitato la presentazione di Scampia e Cariddi e di Nord Meridiano, cura il progetto Bibliodiversità: una comunità di autori e lettori che condividono esperienze e suggerimenti di lettura.

Questo è il mio contributo: un percorso di cinque titoli intorno al tema lavoro, ai suoi valori e alle sue trasformazioni. Da Pozzuoli a Ivrea, con una deviazione storica e geografica fra Praga e Wall Street.

Qui sotto aggiungo un personale commento.

Maria

 

La scomparsa dell’Italia industriale
di Luciano Gallino

Dalla colpevole dismissione dell’Olivetti alla sconcertante vicenda Airbus, dalla corruzione velenosa della chimica all’infinita deriva Fiat: ecco l’almanacco degli errori politici dell’industria italiana riletti dal sociologo più lucido e irriverente. Un racconto di denuncia che prova anche a fornire soluzioni: arginare la supremazia della finanza sulla produzione reale, unire costantemente lavoro e conoscenza.

Ai lavoratori
di Adriano Olivetti

L’idea di fabbrica di Adriano Olivetti è stata l’utopia più a portata di mano nella storia del XX secolo nel nostro Paese. Eppure è rimasta inascoltata.
In questo libretto sono presentati due discorsi ufficiali dell’imprenditore piemontese rivolti agli operai di Pozzuoli e di Ivrea. Parole chiave: progresso, speranza, solidarietà, innovazione, giustizia sociale.

Donnarumma all’assalto
di Ottiero Ottieri

Caposaldo della letteratura industriale, è il romanzo-documentario delle idee e degli scontri intorno alla nascita dello stabilimento Olivetti di Pozzuoli.
Nei giorni delle selezioni del personale, fra test e colloqui (con dialoghi eccezionali), emergono le irrazionalità di chi avrebbe voluto portare al Sud l’efficienza settentrionale e la lotta contro la disperazione di un’intera popolazione quasi colonizzata, prima della disillusione.

Bartleby lo scrivano
di Herman Melville

Ci troviamo nel luogo che, per antonomasia, vuol dire efficienza e produttività nel mondo degli affari: Wall Street – sebbene i fatti si svolgano nell’Ottocento. In quel turbinìo di ordini e compiti, qualcuno osa dire no, anzi “Avrei preferenza di no”. E’ Bartleby, personaggio amabile e impenetrabile che conferisce alla storia un tono assurdo, lasciando spazio a interessanti riflessioni.

Una solitudine troppo rumorosa
di Bohumil Hrabal

In un luogo di lavoro sporco e rumoroso, in un posto dove si distruggono i libri mandati al macero, nasce la poesia altissima di un personaggio unico nella letteratura europea del 900, ma perfettamente coerente con il mondo e l’epoca di questo autore. Siamo a Praga, nel passaggio critico fra due epoche storiche e politiche, e al protagonista non resta che annegare il disorientamento in una solitudine ubriaca.

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